Quando si parla di hashtag si ha la certezza di parlare di un social ben preciso: Instagram. Meno certo, però, è il loro corretto utilizzo, dato che la maggior parte degli utenti li inserisce senza una strategia vera e propria.Vediamo quindi insieme come utilizzare al meglio gli hashtag per i tuoi post su Instagram.

Molti dubbi degli utenti rispondono a queste domane:

Quanti ne devo usare? Dove li devo inserire? E soprattutto: quali scrivere?
La risposta non può che essere una: dipende. Dipende dal tuo settore di business, dal tuo pubblico e dai contenuti che condividi.

Facciamo un passo alla volta: cosa sono gli hashtag di Instagram?

Non sono altro che delle pagine raccoglitrici di contenuti (post) con un determinato tema (esempio: #mare raccoglie contenuti che parlano di mare) che hanno la stessa rilevanza delle pagine aziendali perché fungono da possibile veicolo di diffusione del tuo brand, quindi di visibilità ed interazione. Instagram ti concede l’utilizzo di massimo 30 hashtag per ogni tuoi post.

Li devi usare tutti?

Di nuovo: dipende. Per avere una buon ritorno (reach) ne dovresti usare almeno 15/20.
Lo scopo degli hashtag è quello di dare visibilità al tuo post e di raggiungere nuovi utenti. Ma come?
Vediamolo nel dettaglio. Sicuramente, avrai notato che esistono almeno 3 categorie di hashtag:

  • quelli molto popolari (dai 300.00 post in su);
  • quelli mediamente popolari (fino ai 300.00 post);
  • quelli di nicchia (entro i 50.000 post);

Per ottenere visibilità con questi hashtag il trucco è solo uno: allena l’algoritmo.

Punto primo: non cadere nel tranello dei grandi numeri.

Non sempre gli hashtag più popolari sono quelli più utili al tuo business o al coinvolgimento (engagement). Un contenuto che appare in una pagina di hashtag popolari ha breve vita: nel giro di qualche secondo verrà surclassato dalla valanga di contenuti che vengono pubblicati a raffica su quella pagina (pensa all’hashtag #mare, che accoglie decine e decine di post al minuto). Quanta visibilità avrebbe il tuo post lì in mezzo? Con gli hashtag mediamente popolari avresti più fortuna, il tuo post rimarrebbe nella parte alta della pagina
(quindi visibile) sicuramente per qualche giorno. Ma quello che è veramente rilevante per il tuo business sono gli hashtag di nicchia, legati strettamente alla tua attività, perché ti permettono di restare in alto nella pagina per molti giorni.

Morale della favola: usa solo uno o due hashtag popolari per venire lanciato in alto dall’algoritmo, ma poi addestralo con gli hashtag mediamente popolari e soprattutto con quelli di nicchia, che ti consentono di avere una visibilità per più tempo, permettendo agli utenti di commentare, mettere like e condividere. Così facendo, l’algoritmo capirà che il tuo post non solo è stato visualizzato, ma che provoca anche reactions nel corso del tempo ed è quindi un contenuto di valore.

Ma come faccio a sapere quali sono gli hashtag di cui ho bisogno, dato che ce ne sono così tanti?

C’è solo un modo, studia il tuo pubblico e i tuoi concorrenti: che gruppi di hashtag creano? Quali seguono? Con quali interagiscono? Inoltre: crea un hashtag proprietario, che sia facilmente riconducibile al tuo brand e inizia a popolare la pagina. Altra regola: non essere troppo autoreferenziale, cerca i tuoi follower anche in hahstag satelliti alla tua attività, cioè in pagine legate al tuo business indirettamente.

“Last but not least” ovvero ultimo ma non meno importante: dove devo mettere i miei hashtag? Nella
descrizione o nei commenti? Anche in questo caso: dipende… ma solo dai tuoi gusti. All’algoritmo non
cambia.

 

Valentina Pandolfi, Social Media Account del Gruppo Simbiosi, segue con costanza e professionalità diversi profili e pagine social dei nostri clienti, definendo con loro una strategia di contenuti di marketing e coordinando:

  • linea ed il piano editoriale dei contenuti;
  • calendario di uscite sui diversi social network;
  • gestione delle campagne sponsorizzate;